Ormoni del sonno: cosa sono e a cosa servono

Quanto sia importante godere di un sonno di qualità è ormai riconosciuto da tutti: chiunque ha provato sulla propria pelle la pesantezza di una notte insonne e le poco edificanti conseguenze che provoca sul nostro stato psico-fisico. Basti pensare che circa un adulto su quattro soffre di insonnia transitoria o cronica.

Per evitare tutto questo, ci si focalizza sempre sulla gestione di diversi aspetti (materasso, posizione assunta durante il sonno, comportamenti che precedono immediatamente il sonno ecc.), ma spesso dimentichiamo che a governare la complessa macchina del sonno sono gli ormoni e si può agire direttamente sulla loro produzione per migliorare il nostro meritato riposo notturno.

Quali sono gli ormoni del sonno

Gli ormoni del sonno sono i principali alleati per contrastare l’insonnia, in quanto regolano naturalmente il ritmo-sonno veglia. Principalmente il nostro corpo ne produce di quattro tipi:

  1. Melatonina.  È considerato l’ormone del sonno per eccellenza, dal momento che regola il nostro ritmo circadiano. A produrla è la ghiandola pineale, situata nel cervello, che inizia a rilasciarla in quantità durante le ore notturne di buio: per questo, quando c’è luce, fatichiamo ad addormentarci;
  2. Cortisolo. Si tratta dell’ormone che viene prodotto dalle ghiandole surrenali quando subiamo situazioni di stress psico-fisico e raggiunge il suo massimo livello nel corpo nel momento che precede il risveglio, in modo da agevolare la cessazione del sonno;
  3. Grelina. Rilasciata dallo stomaco, è soprannominato l’ormone della fame, che risulta però in diretta relazione con la mancanza di sonno: chi soffre d’insonnia infatti presenta maggiori quantità di grelina rispetto alla norma e tenta di sopperire all’energia mancante consumando alimenti ricchi di grassi o zuccheri, rischiando di incorrere in problemi di obesità;
  4. Serotonina. Essendo l’ormone della felicità, è uno degli ingredienti fondamentali per conciliare il sonno. Del resto, se un sistema nervoso produce quote ristrette di serotonina, subentrano ansia e depressione, guastando evidentemente il sonno.

Disturbi legati al cortisolo alto

Come si è già intuito, il cortisolo, se prodotto in quantità eccessiva, può tramutarsi nel principale nemico del sonno, dal momento che attiva il nostro corpo impedendoci di dormire. Chi presenta tassi elevati di cortisolo, infatti, soffre d’insonnia.

Ma ci sono molte altre problematiche che derivano dalla presenza troppo marcata di questo ormone. Tra le più note c’è la sindrome di Cushing, che provoca perdita di massa muscolare, ridistribuzione del grasso corporeo, ipertensione, fragilità capillare, osteoporosi, difficoltà di cicatrizzazione delle ferite e assottigliamento della cute. Altri segnali di cortisolo alto, che non rientrano specificatamente nella casistica di Cushing, sono acne, calo della libido, alterazioni del ciclo mestruale e depressione.

Quali prodotti puoi trovare in farmacia per aiutarti

In farmacia è possibile rintracciare diversi prodotti che regolano la produzione degli ormoni del sonno, agevolando così delle serene nottate di riposo. Una della soluzione più classiche è quella di assumere integratori di melatonina, che si possono trovare in diversi formati (caramelle, compresse, bustine dal contenuto solubile) e sono privi di effetti collaterali (non creano neanche assuefazione o dipendenza).

Se invece si intende agire sul versante del cortisolo, è possibile ridurne le quantità attraverso diversi farmaci (ketoconazolo, mitotano, desametasone, betametasone). In questo caso deve però essere il medico a indicare la terapia più adeguata, perché si tratta di rimedi che contrastano la sindrome di Cushing: pertanto bisogna prima valutare a che punto è la malattia e quanto è alto il livello di cortisolo nel corpo.

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