Il freddo è arrivato e, come ogni anno, virus e batteri cominciano a circolare in maniera più intensa tra i nostri organismi: del resto, passando molto più tempo a stretto contatto negli ambienti chiusi, è naturale che i cosiddetti malanni si trasmettano con maggiore frequenza. I sintomi però sono spesso piuttosto simili e un dubbio – fondamentale da sciogliere per intraprendere un percorso curativo adeguato – ci affligge costante quando emergono: è influenza o raffreddore? Farmacia Bacchini ha le risposte che fanno per te.
Influenza, come riconoscerla e curarla
L’influenza è una malattia infettiva stagionale provocata da tre diversi tipi di virus influenzali appartenenti alla famiglia degli Orthomyxovirus, ovvero il virus A, il virus B (entrambi causano l’influenza nella versione classica, più facilmente distinguibile dal raffreddore) e il virus C (determina un’infezione più leggera, che rischia spesso di assottigliare in maniera ingannevole la differenza tra influenza e raffreddore). Nonostante queste differenziazioni, i sintomi di ogni tipo di influenza, più o meno pesanti, sono riconducibili ai seguenti:
- Brividi;
- Congestione nasale;
- Dolori articolari e muscolari;
- Febbre;
- Mal di gola;
- Mal di testa;
- Spossatezza;
- Sudorazione;
- Tosse secca.
Questa sintomatologia, che non necessariamente si presenta tutta insieme, fa la sua apparizione in maniera repentina e pesante, debilitando chi contrae il virus per pochi giorni (tendenzialmente l’influenza si risolve abbastanza in fretta). Per contrastarla ci si può affidare a farmaci antivirali, che devono essere prescritti dal medico e risultano particolarmente efficaci se assunti nella fase iniziale dell’infezione, e farmaci antipiretici, i quali vanno a mitigare il tipico sintomo febbrile (il paracetamolo è il più noto).
Raffreddore, le cause della malattia più diffusa
Il raffreddore, in più del 50% dei casi, è conseguenza di un Rhinovirus, che è presente in almeno una centinaia di sottotipi diversi, anche molti contagiosi. Perciò non è raro contrarre più di un’infezione di questo genere durante la stagione fredda e il raffreddore viene considerato la malattia più diffusa al mondo. In breve, consiste nell’infiammazione virale delle vie aereo-digestive superiori e, coinvolgendo principalmente naso e seni paranasali, oltre che la faringe, si manifesta con una serie di sintomi che potrebbero essere scambiati per un principio di influenza:
- Iperproduzione di muco;
- Starnuti;
- Gola secca;
- Lacrimazione;
- Tosse secca;
- Mal di testa;
- Febbre (ma solo raramente).
Seppur qualche similitudine con il virus influenzale ci sia, esistono alcuni segnali che distinguono in via esclusiva il raffreddore. Quest’ultimo infatti compare lentamente, in maniera piuttosto lieve, e la sua sintomatologia permane per un tempo superiore rispetto a quella dell’influenza (di solito tra i 7 e i 10 giorni). Inoltre la febbre è un tratto distintivo degli Orthomyxovirus, mentre con i Rhinovirus è difficile faccia la sua apparizione (e, se lo fa, determina innalzamenti della temperatura corporea limitati). Altra grande differenza riguarda la terapia: in linea di massima, per il raffreddore non sono previste cure specifiche, ma solo dei farmaci che attenuano i sintomi (come i decongestionanti) e delle buone pratiche che conducono alla guarigione (rimedi naturali, riposo, bere molti liquidi, mangiare sano ecc.).
Come attuare una prevenzione efficace contro i malanni di stagione
Che si tratti di influenza o raffreddore, nessuno ha piacere ad ammalarsi. E dunque, per cercare di evitare il contagio o per patire conseguenze più leggere nel caso avvenisse, è opportuno mettere in pratica una serie di comportamenti preventivi. Ecco i più significativi:
- Condurre una dieta ricca di frutta e verdura, con alimenti dai poteri antisettici (cipolla ed aglio, per esempio);
- Utilizzare integratori che mantengano costanti i livelli di vitamine e minerali necessari al tuo fisico;
- Prestare attenzione agli sbalzi termici, ma senza rinunciare al tempo all’aria aperta (rafforza le difese immunitarie!);
- Areare gli ambienti della quotidianità;
- Lavarsi spesso le mani;
- Disinfettare gli oggetti che maneggi con maggiore frequenza.