L’autoanalisi in farmacia per monitorare i valori del sangue 

autoanalisi in farmacia

Il sangue è, in un certo senso, lo specchio della nostra salute. Infatti, dai suoi valori, è possibile comprendere lo stato di benessere di una persona e, se necessario, valutare eventuali provvedimenti per il suo miglioramento: per questo motivo è importante tenere sempre sotto controllo i parametri più determinanti del flusso sanguigno. In Farmacia Bacchini lo si può fare in maniera rapida ed affidabile, attraverso le autoanalisi in farmacia.

Eseguire l’autoanalisi con Farmacia Bacchini

Farmacia Bacchini, nella sua struttura, mette a disposizione dei propri clienti uno specifico kit, che permette a chiunque di svolgere le autoanalisi del sangue in modo sicuro, veloce e indolore. Basta prelevare, attraverso una piccola puntura, una goccia di sangue dal polpastrello, la quale, dopo essere stata assorbita da una striscia reattiva, viene analizzata da un apposito macchinario: questo, in pochi minuti, darà dei riscontri completi e assolutamente attendibili.

Si tratta di un procedimento decisamente meno invasivo dei temuti prelievi venosi e produce risultati in tempi brevissimi. Dunque, per avere una panoramica dei propri parametri sanguigini, non serve molto: è sufficiente recarsi in farmacia.

I principali valori da monitorare con l’autoanalisi in farmacia

Come anticipato, le autoanalisi producono dei valori numerici certi sulle principali sostanze presenti nel sangue. Ecco quali sono più nel dettaglio e che ricadute possono avere sulla nostra salute:

  • Emoglobina. È una proteina del sangue contenuta nei globuli rossi e la sua funzione principale è trasportare l’ossigeno in tutto l’organismo. Le cause dietro a bassi livelli di emoglobina possono essere svariate, tra cui l’anemia, il distiroidismo o l’insufficienza renale; 
  • Colesterolo. Si tratta di un grasso presente nel sangue che viene prodotto principalmente dall’organismo, mentre in minima parte è introdotto con la dieta. È coinvolto in alcuni processi fondamentali del corpo umano, ma, in quantità eccessive, rappresenta uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache;
  • Trigliceridi. Sono dei lipidi che, al contrario del colesterolo, provengono più dalla dieta, che da naturali processi di produzione dell’organismo (in particolare dal fegato). Se presenti in maniera smodata, fanno insorgere l’ipertrigliceridemia, condizione patologica da cui possono derivare malattie cardiovascolari;
  • Glicemia. Indica i livelli di concentrazione degli zuccheri nel sangue, regolati da insulina e diabete. Quando risultano troppo oltre alla norma, ci si potrebbe trovare davanti a diabete di tipo 1 o 2.

Il peso dell’alimentazione sui parametri del sangue

Una volta scoperti i personali valori sanguigni attraverso le autoanalisi, è possibile che si debba intervenire in qualche maniera. Il primo step da seguire è quello di migliorare la propria dieta, perché l’alimentazione è, di solito, la principale causa di asterischi nella valutazione delle analisi da parte dei medici. 

In questo senso, è opportuno agire sui pasti della quotidianità, andando a regolare il consumo di determinati cibi (anche semplicemente allo scopo di prevenire gli sconfortanti asterischi). Nello specifico, per avere dei parametri del sangue equilibrati, occorre:

  • Assicurare all’organismo rilevanti quantitativi di ferro attraverso legumi, cereali, uova, carne rossa, noci e frutta secca. Maggiori sono i livelli di ferro, maggiore è la quantità di emoglobina nei globuli rossi;
  • Consumare alimenti che contengono vitamina C (agrumi, pomodori, peperoni, frutti di bosco, kiwi, verdura verde), la quale favorisce l’assorbimento del ferro;
  • Limitare il consumo di grassi saturi (fritti, burro, formaggi grassi, carni grasse, olio di palma e di cocco), che aumentano la concentrazione di colesterolo e trigliceridi;
  • Gestire l’assimilazione di zuccheri che, fino a una certa quota, è vitale, ma oltre rischia di far schizzare alle stelle la glicemia. 

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