Perché utilizzare gli estratti naturali?

Benefici per la salute, principi attivi utili in cosmetica, interessanti impieghi nell’ambito fitoterapico. Gli estratti naturali, ovvero quelle sostanze estraibili dai vegetali che, grazie alle loro caratteristiche peculiari, giovano al benessere generale della salute umana, assicurano un corposo bottino di vantaggi e infatti possono essere utilizzati in varie maniere nell’ambito farmaceutico. Scopriamo più nel dettaglio perché è così importante accogliere gli estratti naturali nella nostra quotidianità.

Estratti naturali vegetali per la salute

Le piante, non potendo muoversi, al fine di proteggersi dalle aggressioni esterne, hanno dovuto organizzarsi in maniera differente rispetto agli altri esseri viventi, cioè attraverso principi attivi che ne consentono la sopravvivenza. Da secoli è però risaputo che questi principi attivi, contenuti negli estratti vegetali, giovano anche alla salute umana: basta estrarre il materiale attivo vegetale delle piante e prepararlo a seconda delle sue caratteristiche (generalmente può essere fresco o secco e, come risultato finale, si può presentare in diverse forme: tisane, infusi sciroppi, tinture, creme, lozioni ecc.).

Alcuni esempi, tra gli innumerevoli possibili, sono rappresentati dagli estratti di aloe vera, con le loro funzioni antinfiammatorie e cicatrizzanti, da quelli di valeriana, apprezzati per la capacità di ridurre i disturbi del sonno e gli stati di agitazione, oppure da quelli di tarassaco, noti per le proprietà diuretiche, digestive e disintossicanti.

Come alzare le difese immunitarie con prodotti naturali

Gli estratti naturali sono un’ottima soluzione anche per consolidare le difese immunitarie del nostro corpo: basta semplicemente assumerli nella forma più congeniale ed indicata, dopo aver chiesto un parere preventivo a una personalità medica di fiducia.

La platea di piante che esercita questa funzione benefica è piuttosto gremita. L’Uncaria, nota nel gergo comune come “unghia di gatto”, è una pianta rampicante da sempre utilizzata nella medicina popolare per la produzione di interleuchine (proteine che rafforzano le difese immunitarie) che assicura a livello alveolare; l’Astragalo si presenta come una delle piante più rilevanti della medicina tradizionale cinese, grazie all’incremento di particolari globuli bianchi, capaci di aggredire e neutralizzare particelle estranee e microrganismi, che produce; l’Acerola è invece una sempreverde messicana che contiene un grande  quantitativo di vitamine, utili nei periodi di convalescenza post influenzali. Tra tutte queste spicca però una pianta che, con i suoi estratti, è considerata l’immunostimolante per eccellenza.

Qual è il miglior integratore per le difese immunitarie

Stiamo parlando dell’Echinacea, i cui estratti sono contenuti nella maggior parte degli integratori assunti per stimolare le difese immunitarie del nostro corpo. Questa pianta erbacea era utilizzata già dai nativi americani per curare ferite e prevenire le infezioni respiratorie frequenti nella stagione invernale. Poi studi più recenti ne hanno confermato le capacità immunostimolanti.

All’interno dell’Echinacea sono infatti presenti numerose glicoproteine e polisaccaridi, sostegni sicuri per il sistema immunitario. A questo si aggiungono notevoli proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, che rendono gli estratti di questa pianta una certezza per la salvaguardia della salute.

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