Patologie estive: non rovinarti le vacanze

Tra maggio e giugno il freddo se ne va e con lui scompaiono tutte quelle patologie che d’inverno ci tormentano costantemente, dal raffreddore all’influenza. Ma ciò non significa che la nostra salute sia al riparo da qualsiasi malanno: anche l’estate nasconde le sue insidie, da cui è importante cautelarsi per non ritrovarsi a letto sfiniti mentre tutti sono in spiaggia a godersi le ferie. Scopriamo insieme come prevenire ed evitare le malattie estive! 

Quali sono le patologie più comuni

Nonostante nel pensiero comune l’estate rappresenti un periodo in cui la nostra salute rasenta l’immunità, in realtà la gamma di problematiche che la può affliggere è più vasta di quel che si pensa:

  1. Lesioni cutanee. L’esposizione prolungata al sole può comportare lesioni cutanee che vanno dal semplice eritema o arrossamento della pelle, alla scottatura vera e propria, fino addirittura all’ustione di 1° grado. Da qui può derivare anche il cosiddetto colpo di sole, che comporta anche febbre, nausea e cefalea;
  2. Malattie gastrointestinali. Batteri come lo Staffilococco, la Salmonella o l’Escherichia Coli o virus come quello dell’Epatite A possono infettare l’intestino dei turisti che frequentano mete esotiche e molto calde: febbre, vomito, diarrea e stati di disidratazione non sono il massimo dell’aspettativa per una vacanza;
  3. Colpi di calore. Perché si manifestino non serve la diretta esposizione ai raggi solari, ma bastano le elevate temperature a provocare i loro sensi di disidratazione e mancamento; 
  4. Punture. Molti insetti escono allo scoperto solamente d’estate, con l’obiettivo di falcidiare la nostra cute. Occhio anche alle allergie che possono scatenare;
  5. CervicalgiaIl freddo miete le sue vittime anche d’estate. Come? Semplice: l’esposizione eccessiva all’aria condizionata causa irrigidimento muscolare nell’area della cervicale, esponendo a fastidi notturni e a complicanze come il colpo della strega.

Che infezioni si possono prendere al mare 

L’elenco delle patologie estive non si esaurisce col paragrafo precedente, perché ce ne sono alcune che riguardano specificatamente la balneazione e la vita da spiaggia. Quest’ultime, oltre che allargare la voce “punture” con le temutissime meduse, possono esporre infatti a due tipologie di infezioni:

  1. Impetigine. Infezione batterica molto contagiosa che colpisce più comunemente i bambini, è provocata da agenti eziologici come lo Streptococco o lo Staffilococco e causa vescicole e bolle soprattutto sui piedi (di solito, infatti, sono una conseguenza del camminare scalzi). È gestibile attraverso antisettici;
  2. Micosi. Infezione fungina causata da due agenti del genere Trichophyton, è caratterizzata da chiazze squamose localizzate soprattutto sotto la pianta dei piedi o sul palmo delle mani (in particolare a livello interdigitale) ed è favorita dal contatto diretto con luoghi pubblici dallo scarso livello igienico. Può essere risolta tramite apposite creme anti-micotiche. 

Alcuni consigli per una prevenzione efficace

Nessuno dei mali sin qui enunciati è incurabile, ma, soprattutto durante le vacanze, è chiaramente meglio evitarli del tutto. Ecco quindi alcune buone pratiche da applicare per non incappare nelle patologie estive:

  • Idratarsi spesso;
  • Non esporsi al sole nelle ore più calde, cospargersi sempre con creme protettive e tenere la testa al riparo con opportuni copricapi;
  • Calzare ciabatte nei luoghi comuni e utilizzare disinfettanti per le mani quando si entra in contatto con le superfici degli stessi;
  • Evitare cibi poco cotti, creme, latticini e uova (molto sensibili al caldo) e bere acqua esclusivamente da bottiglie sigillate;
  • Non piazzarsi direttamente sotto il getto di condizionatori e ventilatori.

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