Come far passare il mal di testa: cause e rimedi 

Chiunque l’ha provato sulla propria pelle e, nonostante la frequenza con cui, in molti casi, si presenta, non si è mai abituato ai suoi sintomi, tanto da chiedersi ogni volta come farlo passare nel modo più veloce possibile. Stiamo parlando del mal di testa, termine generico in cui rientrano una serie di cause e disturbi differenti, ognuno dei quali, per cessare, prevede cure, rimedi e comportamenti più o meno specifici.

Scopriamo allora insieme come domare questo fantomatico mal di testa, cercando di individuare la gestione corretta delle varie casistiche che si possono verificare.

Le principali cause che scatenano il mal di testa 

Il primo step per combattere, curare o quantomeno alleviare il mal di testa è comprendere le cause che lo originano: solo così si può capire con quale rimedio è opportuno procedere. Si tratta però di una varietà piuttosto nutrita e questo non facilita l’individuazione dei metodi opportuni per la guarigione: 

  • Stress ed ansia;
  • Insonnia ed alterazioni al regolare ciclo sonno-veglia;
  • Squilibri ormonali (in particolare durante il periodo del ciclo mestruale);
  • Assunzioni di posture scorrette durante il giorno;
  • Cattiva occlusione dentaria (un esempio è fornito dal bruxismo, disturbo per cui si digrignano i denti inconsapevolmente durante le ore notturne);
  • Patologie di vario tipo (dalla comune influenza fino alle malattie più rare);
  • Fumo, alcol, abuso di farmaci, droghe o caffè;
  • Uso prolungato di dispositivi tecnologici; 
  • Infiammazione di nervi cranici e meningi.

Le principali tipologie

La lista delle cause è davvero corposa e potrebbe in realtà essere allargata ulteriormente. In ogni caso, da queste, deriva quello che comunemente noi chiamiamo mal di testa, ma in pochi sanno che non tutti i mal di testa sono uguali. Ne esistono di tre diverse tipologie, che, così classificati, permettono di semplificare considerevolmente lo scenario raccontato nel paragrafo precedente:

  1. Cefalea primaria. Rappresenta la forma più comune di mal di testa ed è da considerare una malattia a tutti gli effetti, in quanto non è un sintomo di alcune patologie, ma uno stato doloroso (episodico o cronico) a sé stante, che deriva da scorrette abitudini di vita, reazioni ormonali o fattori ambientali. A sua volta, si articola in tre specifiche fattispecie: la cefalea tensiva, che dipende dalla contrazione dei muscoli di nuca, fronte, tempie, collo e spalle ed è correlata a momenti di tensione, depressione, ansia, stress e posture scorrette; l’emicrania, che si manifesta con attacchi ricorrenti senza preavviso, provoca dolori più intensi rispetto alla cefalea intensiva ed è generata da cause ancora sconosciute (probabilmente neurovascolari); la cefalea a grappolo, che è la forma di cefalea primaria meno comune ma più grave. Può fare la sua comparsa in maniera frequente e ravvicinata, insieme ad altri sintomi caratteristici (lacrimazione, congestione nasale, abbassamento delle palpebre) e le sue cause sono ormonali e nervose (coinvolgono l’ipotalamo).
  2. Cefalea secondaria. Deriva da altre patologie, di cui costituisce uno dei sintomi. Si verifica in conseguenza di traumi cranici o cervicali, disturbi vascolari cranici o cervicali, disturbi intracranici non vascolari, disturbi dell’omeostasi, disturbi psichiatrici, infezioni virali e batteriche o dall’uso (o sospensione) di sostanze esogene (droghe, farmaci);
  3. Nevralgia cranica. Si tratta del mal di testa che compare in seguito all’infiammazione di nervi cranici o cervicali, che diventano fonte di forte dolore.

Come far passare velocemente il mal di testa

Se per le ultime due tipologie affrontate serve un parere specifico del medico (che indicherà la cura per la patologia del caso), non vale lo stesso per la cefalea primaria, contro la quale si possono mettere in atto strategie comportamentali e assumere determinati farmaci. Per eliminare la cefalea tensiva non esistono medicinali, ma bisogna puntare su rimedi naturali e abitudini specifiche, come gli impacchi freddi, il consumo di alimenti ricchi di vitamina C, autentico toccasana naturale per la testa, e il consumo di tisane a base di melissa, valeriana e camomilla. L’emicrania invece può essere trattata anche dal punto di vista farmacologico, attraverso triptani, antidolorifici ed antinfiammatori, mentre per la cefalea a grappolo si può procedere con dei trattamenti preventivi (iniezioni sottocutanee, spray nasali, terapie con l’ossigeno) che permettono di alleviare i sintomi. 

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