Cibi aproteici per insufficienza renale: guida alla dieta

cibi aproteici per insufficienza renale

Il compito principale dei reni è quello di fungere da filtro, depurando l’organismo dalle scorie e dai sali minerali in eccesso: una funzione vitale per il nostro corpo, che altrimenti rischierebbe di andare in evidente sofferenza.

Per evitare serie conseguenze, è dunque opportuno prendersi cura attentamente dei propri reni, soprattutto se si patisce una condizione di insufficienza renale. In questi casi la prima medicina è la dieta, che deve essere costruita su un’assunzione limitata di proteine.

Perché limitare le proteine quando i reni non funzionano bene?

Le proteine sono l’ingrediente principe dell’urea, un amminoacido prodotto dal fegato che è composto principalmente da azoto. Gli organi deputati all’eliminazione di questa sostanza sono i reni ed è fondamentale che riescano ad espellerli attraverso l’urina, dal momento che elevate concentrazioni di urea all’interno del sangue possono intossicare l’organismo e sfociare nell’uremia, disturbo da cui possono derivare sintomi piuttosto debilitanti (tra i vari, difficoltà nella respirazione, parestesie, crampi alle gambe, alterazioni neurologiche).

Evidentemente i soggetti a rischio uremia sono quelli che soffrono di insufficienza renale (infatti, l’uremia è definito come l’ultimo stadio dell’insufficienza renale), i quali devono agire preventivamente per preservare i reni che possono andare in difficoltà se costretti a gestire ingenti quantità di urea. Come? Limitando il consumo di proteine nella propria dieta: del resto, è dalla loro rielaborazione da parte del fegato che proviene l’urea. 

Quali alimenti scegliere e quali evitare nella dieta aproteica?

La dieta aproteica è dunque essenziale per chi soffre di insufficienza renale. Ma come deve essere composta? Chiaramente bisogna cerchiare di rosso tutti quegli alimenti che contengono in primo luogo proteine, soprattutto quelli di origine animale (carne, uova, salumi, formaggi, latticini), ma anche quelli di origine vegetale (legumi): ciò non significa che vadano eliminati del tutto, semplicemente è importante limitarne il consumo, senza cedere agli eccessi

La vera chiave di questo regime alimentare sono piuttosto i cibi aproteici: stiamo parlando di particolari cibi (pane, pasta, farina, riso, crackers, fette biscottate e biscotti) appositamente prodotti senza proteine, che devono tramutarsi nella quotidianità di chi ha problemi renali. Con questa base, che consente di tenere a bada i tassi di proteine, è possibile concedersi anche qualche alimento tipicamente proteico. I segreti sono l’equilibrio, come nella maggior parte delle diete, e avere un fidato venditore di cibi aproteici: scopri le linee presenti a Farmacia Bacchini.

Consigli per rendere gustosa e varia la tua alimentazione

Anche in una dieta aproteica è possibile gustare piatti saporiti e prelibati. Basta utilizzare un po’ di fantasia e pure la ridotta presenza dei cibi proteici può essere assolutamente compensata. In questo senso è fondamentale ricercare abbinamenti e corredare il tutto con un sapiente utilizzo delle salse, in modo da approdare a sapori comunque rilevanti. 

Sui primi c’è molta libertà, basta che i carboidrati siano a basso contenuto proteico e che le verdure siano protagoniste. Inoltre è possibile consumare grandi classici, come il risotto allo zafferano o gli gnocchi di patate al pomodoro. Il nodo che tendenzialmente spaventa di più è però legato ai secondi, in cui le proteine animali di solito sono dominanti. Ma niente paura: la strategia può essere puntare su pesci che non presentano grandi concentrazioni di proteine, quali il tonno o la cernia. Combinarli con finocchio e limone in spiedini grigliati è una vera e propria delizia. Per chiudere, ecco i contorni. Anche qui si possono trovare gusti decisi e interessanti: avete mai pensato ad insalate fantasiose, con coste, peperoni zucchine e una spruzzata di cherry?

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